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Tagliacozzo - la storia

Le prime notizie riguardanti Tagliacozzo risalgono all'XI secolo.
Tracce di insediamenti in grotte o ripari naturali della montagna, attestano la presenza umana giÓ in epoca neolitica e nell'etÓ del bronzo, localizzati nella parte alta del Monte Aurunzo , Civita e' nella valle dell'Imele, mentre nell'attuale Tagliacozzo , traccia umana era inesistente.
All'inizio del XI secolo Tagliacozzo era parte integrante della Contea dei Marsi,sorta dopo la conquista francese a spese del Ducato longobardo di Spoleto e concessa in feudo nel 926.
Intorno a tale periodo si pu˛ datare la creazione di un centro abitato,tipicamente medievale, con piccole case arroccate sulla parte piu' impervia del monte Civita, intervallate da stradine anguste e spezzate poste sulla via principale: l'Antica via Valeria. 
Sulla sommitÓ del Monte Civita giÓ esisteva una rocca a difesa dell'abitato.
Il paese, sviluppatosi verso il basso con l'afflusso degli abitanti provenienti dai centri vicini, venne difeso subito con il sistema murario a cintura con al centro il castello .
Il dominio su Tagliacozzo era diviso tra varie famiglie feudali alle quali si uný nel 1173 quella dei De Pontibus che riuný il feudo grazie al favore di Carlo D'Angi˛, che ricambi˛ la posizione neutrale di Andrea Pontibus nella battaglia di Tagliacozzo del 1268. 
Carlo, diplomaticamente, schier˛ sul campo di battaglia soltanto una parte dell'esercito angioino,facendosi sostituire da Enrico di Courance e lasciando sulla collina di Alba Fucens una riserva con a capo egli stesso .
Gli svevi, pensarono di avere la vittoria in pugno, quando uccisero Courance credendolo Carlo,il quale ricomparve ed ebbe facile gioco. 
Egli con Il suo gruppo riuscý ad avere ragione sugli avversari, sui luoghi di battaglia ed eresse per ringraziamento l'abbazia di S. Maria della Vittoria.
Tagliacozzo, fu possesso degli Orsini fino alla metÓ del XV secolo.
Sotto Roberto Orsini il paese conobbe una delle fasi pi¨ splendide della storia.
Condottiero, partecip˛ alle varie guerre tra i potentati dell'Italia Centro-meridionale, influenzato dalla conoscenza con Federico di Montefeltro, volle ampliare con sfarzo il palazzo Orsini poi divenuto ducale. 
Gli successe il nipote Virgilio, una notevole figura di mecenate, uomo di grande cultura di fine 400. 
Successivamente, i Colonna assunsero il titolo ducale, e ne mantennero il possesso fino alla fine del feudalesimo nel 1806, cercarono di spostare il centro del feudo verso Avezzano e qui utilizzarono e ingrandirono il Castello presente.
Merita di essere ricordato a Tagliacozzo, Andrea Argoli che in un periodo di conformismo , si dedic˛ a studi matematici ed astronomici di grande interesse. Egli riuscý ad introdurre bagliori di modernitÓ nel provincialismo socio-culturale di Tagliacozzo del XVII e XVIII secolo .
Una nota di merito Ŕ da riconoscere a Fidalma Partenide, donna di grande cultura, che nelle sue poesie seppe esprimere con capacita' la propria esperienza esistenziale con riflessi spirituali.
Comunque, Tagliacozzo era, e continua ad essere il pi¨ popoloso centro della zona.
Nonostante il brigantaggio abbia avuto le sue conseguenze, il paese venne scoperto come luogo di villeggiatura estiva ed invernale, a fine secolo. 
Inizialmente frequentato da un certo turismo medio-alto, ha conosciuto un vero boom con il turismo di massa dal secondo dopoguerra fino a tutt'oggi.
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