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Oricola
- la storia
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Il
paese, dominato da un'imponente rocca medievale (ben conservata
ed abitata)del IX secolo, č situato al confine tra Abruzzo e Lazio,
su un colle presso la Piana del Cavaliere.
Resti archeologici ritrovati sul territorio attestano la presenza
di insediamenti equi ( periodo italico).
Fu' un borgo fortificato dell'antica Carseoli. Dapprima appartenne
all'abbazia di Subiaco(958), successivamente donata dagli eredi
di Rinaldo(Aldegrina ) conte dei marsi all'abbazia di Montecassino.
Figura nel catalogo dei Baroni del 1150, redatto su commissione
del re normanno Ruggero II., appartenne alla famiglia dei De Ponti.
Gli Orsini prendono possesso del feudo di Oricola intorno al 1350.
Nel 1494 insieme al contado di Tagliacozzo, anche Oricola divenne
feudo dei Colonna, fino agli inizi dell'ottocento. Saccheggiata
e devastata, dapprima da N.Orsini nel 1528 , e successivamente nel
1557 dal duca D'Alba. e associata amministrativamente a Pereto,
solo nel 1907 divenne comune autonomo.
Caratterizzata da una struttura tipicamente medievale .
Infatti, la posizione a muraglia avvolgente delle molte abitazioni
ancora visibili, denotano la vocazione all'autodifesa dell'antico
borgo medioevale. Infatti la struttura chiusa ed arroccata, realizzata
su una posizione geografica e morfologica naturalmente privilegiata
, ne ha fatto per l'epoca una ottima roccaforte posta in posizione
strategica contro gli attacchi esterni.
All'interno il borgo caratteristico e' formato da case unite in
una cintura difensiva, percorsa all'interno da numerose stradine
Strette e funzionali .
Da Oricola si nota il tracciato dell'antica via Valeria che attraversa
la piana del cavaliere , circondata dalle
poste ad anfiteatro naturale , al centro delle quali sorgeva la
splendida cittā di Carseolis montagne
Oricola conserva l'interessante chiesa di Santa Restituta, che custodisce
un prestigioso organo del 1855, ed affreschi risalenti al XIII sec
. Nel castello medioevale ben conservato, edificato intorno alla
seconda meta' del XI sec. dai conti dei Marsi ,dall'attuale aspetto
tipico del quattrocento, si notano ancora due dei tre torrioni originari,
e la restante parte del terzo. Inoltre meritevoli di citazione la
bellissima chiesa del SS.Salvatore, e Palazzo Rostagno dalle nobili
linee settecentesche.
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