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Cappadocia - la storia

Dalle sue montagne sorge il fiume Liri,che da il nome alla valle sottostante.
E’ posizionata nella alta Valle Roveto alle falde Nord-orientali dei monti Simbruini.
Si è sviluppata nel Medioevo,nonostante la sua area risulti gia’ abitata  nell’era neolitica come testimoniano i reperti della grotta Cola  nei pressi di Petrella liri.
I primi dati certi  ci riportano all’anno 1013.
Infatti nella bolla  di Clemente III (XII sec.) viene citata la  chiesa di S.Margherita   insieme  a quella di S.Biagio.
La chiesa si trova  in una zona  piu’ a valle  rispetto all’abitato.
Lo stile architettonico e’ tipico del seicento,si nota la trasformazione  ed ampliamento dell’iniziale struttura (settecento),con la bella torre campanaria posta sulla destra  della facciata .
Caratteristica la posizione dell’abitato  sviluppatosi  su una piccolissima area pianeggiante  alle falde del Colle Secco.
Molte abitazioni tutt’ora poste  nell’attuale centro storico (antico borgo) sono saldate le une alle altre con una particolare disposizione delle finestre (piccoli –lucernai) situate nella parte piu’alta .
La sua storia va di pari passo con quella di alcune famiglie marsicane, infatti era compresa dapprima nella Contea dei Marsi poi di Albe e successivamente di Tagliacozzo.
Nel 1496 passò ai Colonna cui rimase  sottoposta fino agli inizi del 1800.
Nel  1915 venne distrutta dal terremoto.
Vista la bella posizione e soprattutto i collegamenti con Roma  ,sia d’estate(per la salubrita’ del territorio,boschi,etc) che d’inverno (c’e’ la bellissima stazione sciistica di Camporotondo dotata di strutture  ricettive e turistiche ) si  riempie di turisti.

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