<"Societa' Italiana di Chirurgia Implantoprotesica " rivista scientifica I.S.I.S.  

{la famiglia, cellula fondamentale della società}

A cura di Francis Paul Mandu

la famiglia, cellula fondamentale della società,

Resta "profondo e vivo" il rapporto tra il Vescovo di Roma e gli altri 250 vescovi italiani, una vicinanza che non è solo geografica ma "di servizio", nel senso che il Papa, da Primate d'Italia, si sente pienamente solidale con gli sforzi compiuti dall'Episcopato, anche con quegli sforzi che in questi giorni sono più duramente oggetto di critiche. All'indomani della grande messa celebrata a Bari per la chiusura del Congresso Eucaristico Nazionale, con ancora negli occhi l'entusiasmo con il quale lo hanno accolto 200 mila fedeli nel suo primo viaggio fuori dall'Urbe, Benedetto XVI ha voluto ribadire pubblicamente come anche attualmente Italia sia legato alle sue radici e come lui sia vicino con la parola e con la preghiera ai presuli italiani attualmente impegnati a illuminare e motivare le scelte dei cattolici e di tutti i cittadini circa i referendum ormai imminenti in merito alla legge sulla procreazione assistita. "Proprio nella sua chiarezza e concretezza questo vostro impegno - ha detto Papa Ratzinger - è segno della sollecitudine dei Pastori per ogni essere umano, che non può mai venire ridotto a un mezzo, ma è sempre un fine, come ci insegna il nostro Signore Gesù Cristo nel suo Vangelo e come ci dice la stessa ragione umana". L'amore per l'Italia e la volontà di servire la fede e l'uomo in questo Paese accomuna il nuovo Papa all'intero Episcopato, con il quale condivide anche le strategie pastorali, a cominciare dal Progetto Culturale. Per Ratzinger infatti 'un terreno decisivo, per il futuro della fede e per l'orientamento complessivo della vita di una nazione, è certamente quello della cultura. "Vi chiedo - ha detto rivolgendosi ai vescovi italiani - di proseguire nel lavoro che avete intrapreso perché la voce dei cattolici sia costantemente presente nel dibattito culturale italiano, e ancor prima perchè si rafforzino le capacità di elaborare razionalmente, nella luce della fede, i molteplici interrogativi che si affacciano nei vari ambiti del sapere e nelle grandi scelte di vita. Secondo Benedetto XVI, oggi la cultura e i modelli di comportamento sono sempre più condizionati e caratterizzati dalle rappresentazioni che ne propongono i media: è benemerito pertanto lo sforzo della vostra Conferenza per avere anche a questo livello un'adeguata capacità di espressione, in modo da poter offrire a tutti un'interpretazione cristiana degli avvenimenti e dei problemi. Più in generale, a giudizio del Papa tedesco, in Italia le radici cristiane sono ancora vitali, anche se quella forma di cultura, basata su una razionalità puramente funzionale, che contraddice e tende ad escludere il cristianesimo e in genere le tradizioni religiose e morali dell'umanità, è presente e operante da noi 'come un po' ovunque in Europa'. Nella Penisola, però, 'la sua egemonia non e' affatto totale e tanto meno incontrastata: sono molti infatti, anche tra quanti non condividono o comunque non praticano la nostra fede, coloro che avvertono come una tale forma di cultura costituisca in realtà una funesta mutilazione dell'uomo e della sua stessa ragione. E soprattutto in Italia. La Chiesa conserva una presenza capillare, in mezzo alla gente di ogni età e condizione, e può quindi proporre nelle più diverse situazioni il messaggio di salvezza che il Signore le ha affidato.
In concreto, ha rilevato Papa Ratzinger nel suo discorso ai vescovi italiani, 'la presenza della Chiesa
in mezzo alla popolazione italiana si caratterizza anzitutto per la fitta rete delle parrocchie e per la vitalità che esse tuttora esprimono, pur nei grandi cambiamenti della società e della cultura. In sintonia con i vescovi che lo hanno scritto recentemente nel documento sulle parrocchie, il nuovo Papa ha esortato la Chiesa italiana ad un atteggiamento maggiormente missionario nella pastorale quotidiana e ad aprirsi ad una più intensa collaborazione con tutte le forze vive di cui la Chiesa oggi dispone. 'E' molto importante - ha detto al riguardo - che si rafforzi la comunione tra le strutture parrocchiali e le varie realtà carismatiche sorte negli ultimi decenni e largamente presenti in Italia, affinché la missione possa raggiungere tutti gli ambienti di vita, mentre al medesimo fine un contributo prezioso viene certamente dalla presenza delle comunità religiose, in Italia ancora numerose nonostante la scarsità delle vocazioni. Più problematica e densa di incognite, al Papa eletto lo scorso 19 aprile sembra invece la situazione dell'istituzione familiare nel nostro Paese. E', ha affermato, una questione nevralgica, che richiede la nostra più grande attenzione pastorale. 'In Italia, ancor più che in altri Paesi - è l'analisi di Ratzinger - la famiglia rappresenta davvero la cellula fondamentale della società, è profondamente radicata nel cuore delle giovani generazioni e si fa carico di molteplici problemi, offrendo sostegno e rimedio a situazioni altrimenti disperate. E tuttavia anche in Italia la famiglia è esposta, nell'attuale clima culturale, a molti rischi e minacce che tutti conosciamo. Alla fragilità e instabilità interna di molte unioni coniugali si assomma infatti la tendenza, diffusa nella società e nella cultura, a contestare il carattere unico e la missione propria della famiglia fondata sul matrimonio. Proprio l'Italia, del resto, è una della nazioni in cui la scarsità delle nascite e' più grave e persistente, con conseguenze già pesanti sull'intero corpo sociale. Per Ratzinger, infine, la stessa sollecitudine per il vero bene dell'uomo che spinge la Chiesa a prendersi cura delle sorti delle famiglie e del rispetto della vita umana si esprime nell'attenzione ai poveri che abbiamo tra noi, agli ammalati, gli immigrati, ai popoli decimati dalle malattie, dalle guerre e dalla fame.





 

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